terça-feira, 10 de abril de 2018

Indennizzo alle vittime di reati violenti intenzionali. Diritto all'indennizzo per i fatti commessi prima della legge 122/2016. Forme di esercizio del diritto.


Indennizzo alle vittime di reati violenti intenzionali. Diritto all'indennizzo per i fatti
commessi prima della legge 122/2016. Forme di esercizio del diritto.

La legge europea 7 luglio 2016, n. 122, riconosce dal 23 luglio 2016 (data di entrata in vigore) il diritto all’indennizzo ai cittadini dell’Unione europea vittime di reati intenzionali violenti, ivi compreso quello di sfruttamento del lavoro e ad eccezione dei reati di percosse e lesioni semplici, ove sia stata inutilmente esercitata la pretesa risarcitoria nei confronti dell’autore del reato o di
altri soggetti civilmente responsabili.
L’indennizzo viene elargito, fatte salve le provvidenze già previste da altre disposizioni di legge per determinati reati, se più favorevoli, per la rifusione delle spese mediche e assistenziali, ad eccezione dei fatti di violenza sessuale e di omicidio in favore delle cui vittime è corrisposto anche in assenza di spese mediche e assistenziali.
L’importo è stabilito per il reato di omicidio in euro 7.200, nonché, in caso di omicidio commesso dal coniuge, anche separato o divorziato, o da persona che è o è stata legata da relazione affettiva alla persona offesa, in euro 8.200 esclusivamente in favore dei figli della vittima; per il reato di violenza sessuale, con esclusione dell’ipotesi in cui ricorra l’attenuante della minore gravità, l’importo è determinato in euro 4.800; per i reati diversi da quelli di omicidio e violenza sessuale, l’importo destinato a rifondere le spese mediche e assistenziali è stabilito in una somma massima di euro 3.000.
Con successiva legge 20 novembre 2017, n. 167, l’indennizzo è stato riconosciuto anche alla vittima di un reato intenzionale violento commesso successivamente al 30 giugno 2005 e prima della data di entrata in vigore della legge 7 luglio 2016, n. 122 (23 luglio 2016). La domanda deve essere presentata, a pena di decadenza, entro il termine di centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge 20 novembre 2017, n. 167.
La legge è entrata in vigore il 12 dicembre 2017.
Il termine andrà a scadere il 12 aprile 2018.
Il cittadino dell’Unione potrà rivolgersi all’Autorità di assistenza del proprio Paese per ricevere le informazioni essenziali relative al sistema di indennizzo previsto dallo Stato membro dell’Unione europea in cui è stato commesso il reato.

segunda-feira, 2 de abril de 2018

11ª FESTA DO CINEMA ITALIANO 2018 - Cinema Trindade e Rivolí

QUI potrete consultare il porgramma dell'11ª FESTA DO CINEMA ITALIANO a PORTO


sexta-feira, 23 de fevereiro de 2018

ELEZIONI POLITICHE 2018: DUPLICATI. APERTURA STRAORDINARIA DELL’UFFICIO CONSOLARE DI LISBONA SABATO 24 E DOMENICA 25 FEBBRAIO 2018


Si informa che è in fase di completamento l'invio dei plichi elettorali agli aventi diritto al voto all'estero. Gli elettori all'estero che non avessero ancora ricevuto il plico elettorale per posta, potranno fare richiesta di duplicato per e-mail (lisbona.aire@esteri.it) o per telefono (00351) 213 515 348 all'Ufficio Consolare presso cui risultano iscritti.

L'Ufficio Consolare di Lisbona rimarrà aperto straordinariamente anche sabato 24 e domenica 25 febbraio dalle 9 alle 12:15 per consentire agli elettori interessati di richiedere un duplicato.

sexta-feira, 26 de janeiro de 2018


Con la presente comunicazione si rende noto il materiale informativo trasmesso dalla Farnesina, contenente i principali aspetti (scadenze e modalità) per l'esercizio del voto all'estero per le elezioni politiche del 2018.

Per accedere al materiale informativo  su come esercitare il diritto al voto per le lezioni politiche del 2018 si prega di usare i links in calce:

quarta-feira, 10 de janeiro de 2018

ELEZIONI POLITICHE 2018 - Diritto opzione voto in Portogallo

Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle elezioni per il rinnovo del Parlamento, nonché i familiari con loro conviventi, potranno partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani (legge 459 del 27 dicembre 2001, comma 1 dell’art. 4-bis), ricevendo la scheda al loro indirizzo all’estero.
Per partecipare al voto all’estero, tali elettori dovranno – entro il 31 gennaio 2018 - far pervenire AL COMUNE d’iscrizione nelle liste elettorali un’apposita opzioneE’ possibile la revoca della stessa opzione entro lo stesso termine. Si ricorda che l’opzione è valida solo per il voto cui si riferisce (ovvero, in questo caso, per le votazioni del 4 marzo 2018).
L’opzione (fac-simile qui reperibile) può essere inviata per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano al Comune anche da persona diversa dall’interessato.
La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (vale a dire che ci si trova - per motivi di lavoro, studio o cure mediche - in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle consultazioni; oppure, che si è familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni).
La dichiarazione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000).

domingo, 17 de dezembro de 2017

ELEZIONI POLITICHE 2018 - Diritto opzione voto in Italia


VOTO PER CORRISPONDENZA DEI CITTADINI ITALIANI RESIDENTI ALL’ESTERO

 

Nel corso del 2018 si svolgeranno le elezioni  per il rinnovo del Parlamento italiano, che vedranno coinvolti anche i cittadini italiani residenti all’estero, chiamati ad eleggere i propri rappresentanti alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica, votando per i candidati che si presentano nella Circoscrizione estero.


Si ricorda che il VOTO è un DIRITTO tutelato dalla Costituzione Italiana e che, in base alla Legge 27 dicembre 2001, n.459, i cittadini italiani residenti all’estero, iscritti nelle liste elettorali della circoscrizione estero, possono VOTARE PER  POSTA. A tal fine, si raccomanda quindi di controllare e regolarizzare la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso il  proprio consolato.

E’ POSSIBILE IN ALTERNATIVA SCEGLIERE DI VOTARE IN ITALIA PRESSO IL PROPRIO COMUNE, comunicando per iscritto la propria scelta (OPZIONE) al  Consolato entro i termini di legge. Gli elettori che scelgono di votare in Italia in occasione delle prossime elezioni politiche, ricevono dai rispettivi Comuni italiani la cartolina-avviso per votare - presso i seggi elettorali in Italia - per i candidati nelle circoscrizioni nazionali e non per quelli della Circoscrizione Estero.

La  scelta (opzione) di votare in Italia vale solo per una consultazione elettorale.

Chi desidera votare in Italia deve darne comunicazione scritta al proprio Consolato ENTRO IL 31 DICEMBRE dell’anno precedente a quello previsto per la scadenza naturale della legislatura (marzo 2018), quindi entro il 31 dicembre 2017.
In caso intervenga invece uno scioglimento anticipato delle Camere, l’opzione può essere inviata o consegnata a mano entro il 10° giorno successivo alla indizione delle votazioni.
In ogni caso l’opzione DEVE PERVENIRE all’Ufficio consolare NON OLTRE I DIECI GIORNI SUCCESSIVI A QUELLO DELL’INDIZIONE DELLE VOTAZIONI. Tale comunicazione può essere scritta su carta semplice e - per essere valida - deve contenere nome, cognome, data, luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore. Per tale comunicazione si può anche utilizzare l’apposito modulo disponibile presso il Consolato, i Patronati, le associazioni, il COMITES oppure scaricabile dal sito web del Ministero degli Esteri (www.esteri.it) o da quello del proprio Ufficio consolare.

Se la dichiarazione non è consegnata personalmente, dovrà essere accompagnata da copia di un documento di identità del dichiarante.

Come prescritto dalla normativa vigente, sarà cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta  in tempo utile dal proprio Ufficio consolare.

La scelta di votare in Italia può essere successivamente REVOCATA con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro gli stessi termini previsti per l’esercizio dell’opzione.

Se si sceglie di rientrare in Italia per votare, la Legge NON prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano. Solo gli elettori residenti in Paesi dove non vi sono le condizioni per votare per corrispondenza (Legge 459/2001, art. 20, comma 1 bis) hanno diritto al rimborso del 75 per cento del costo del biglietto di viaggio, in classe economica.

L’UFFICIO CONSOLARE E’ A DISPOSIZIONE PER OGNI ULTERIORE CHIARIMENTO

NB - Il modulo per esercizio diritto di OPZIONE voto in basso riportato puó essere scaricato anche in versione word presso il sito della FARNESINA (schiacciare l'opzione MODULO a destra nello schermo sito Farnesina sotto foto POLITICHE 2018)





segunda-feira, 11 de dezembro de 2017

VISITA DI STATO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA AD OPORTO

Console O. Paolo Pozzan riceve P.Rep. Italiano in Aeroporto
 .
Lo scorso 7 dicembre 2017 si è realizzata la visita di Stato del Presidente della Repubblica ad Oporto.

Rettore U.P., P.R. italiano e P.R. portoghese, con studenti Italiani
Il Consolato Onorario d’Italia ad Oporto ringrazia le autorità portoghesi, ed in particolar modo della città (Comune, Università ed Associazione Commerciale di Oporto) per aver organizzato il programma della visita di Stato del Presidente della Repubblica, avendo permesso che una rappresentanza della comunità italiana residente nella circoscrizione consolare di Oporto, abbia potuto partecipare ai vari eventi che si sono svolti nel Municipio  - sessione solenne con consegna chiavi della città; all’Università di Oporto - conferimento dottorato honoris causa e al Palazzo della Borsa (Associazione Commerciale) - Colazione con imprenditori legati all'Italia.
Sindaco di Oporto,consegna chiavi della Città al P.R. Mattarella

DISCORSO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ALLA CITTÀ

Signor Sindaco,
Signor Presidente dell'Assemblea Municipale,
Autorità,
desidero, in primo luogo, ringraziare sentitamente il Sindaco Rui Moreira per il grande onore che ha voluto concedermi, con la consegna delle chiavi di questa meravigliosa città.
Un gesto che testimonia della squisita sensibilità non soltanto Sua personale ma dell'intera città di Porto, nei confronti del Paese che rappresento.
Porto è una città dinamica, che ha intrapreso - in questi ultimi anni - un deciso percorso di rinnovamento e modernizzazione, nel solco della sua tradizionale apertura al mondo.